Una due giorni a Lotzorai nella bella cornice del campeggio Iscrixedda.
Si trattava di raggiungere degli amici che erano già sul posto. Partenza alle 9:00 da Nuoro. La strada è la SS389 in direzione Lanusei. Molto caldo, i giubbotti a Nuoro sembrano insopportabili, però man mano che si saliva, 1.097 l'altezza massima, l'aria risultava molto fresca. Guidare sullo scorrimento veloce è una goduria, in lontananza la cima di Perda Liana mi diceva: "fermati e fai una foto", purtroppo lungo tutta la strada non c'è una piazzola che consenta di fotografare con la cima in vista. Pazienza.
L'arrivo a Lotzorai è preceduto da una discesa molto faticosa per la moto ed il pilota, pochi chilometri però molto impegnativi per via delle curve da governare col nostro bisonte bicilindrico. Una volta arrivati tutto diventa più facile, gli amici, un mare piatto e caldo, ozio, molta birra e arrostite varie. A questo si aggiunge la conoscenza di un Guzzista DOC, l'amico Leonardo con la sua California 1400; Incontrandoci e facendo amicizia abbiamo confermato il fatto che, se c'è la passione per le due ruote, si diventa amici in un baleno.
IL ritorno verso Nuoro è difficoltoso, c’è stanchezza e domare il Bisonte non è facile, la salita verso Villagrande è contemporaneamente una lotta con le curve e un divertimento nella guida. Essere motociclisti è un piacere, ma un piacere che bisogna guadagnarsi con l’attenzione, la prudenza e il puro piacere di trovare ed intuire quella commistione fra mano destra e piede sinistro che sono la base del motociclismo.


















