Le vigne di Mamoiada

Un pomeriggio libero. Una moto ferma da troppo tempo. La voglia di salire in sella.

L'unica cosa importante è fare il pieno. Appena chiuso il tappo del serbatoio lascio a Lei la decisione sulla strada da fare. La direzione è Mamoiada, superata Mamoiada ci sono le tombe di giganti di Madau. Il posto però era pieno di gente... Lascio perdere. Lì vicino c'è un bivio, ci sono stato diverse volte in bici, mai in moto. Allora la decisione è presa: direzione la caserma della Forestale a Montes. L'asfalto è perfetto. In pochi chilometri si manifestano gli elementi principali che sono l'essenza della Sardegna.

Il lago circondato dai boschi, le vacche che si impadroniscono della strada insieme ai loro vitelli. Le vigne di Mamoiada. Una poiana vola bassa lanciando il suo tipico grido, un pinnettu che si erge fra querce gigantesche. Su tutto una bellissima luce proveniente da un sole pomeridiano che inizia a calare.

Arrivato al posteggio della Forestale, ecco che due camperisti, attratti dal suono del monocilindrico, si avvicinano e nasce una bella chiacchierata. "Ricordo uno zio che l'aveva uguale!" - "Un mio vicino aveva il motocarro!" e via argomentando su quanto fossero belle e potenti le Guzzi di un tempo!

Ma è ora di tornare, il manubrio punta verso Mamoiada e poi Nuoro.

Anche questa volta una manciata di chilometri sono serviti a far riconciliare Natura, Motori ed animo Umano. Torno a casa contento e rilassato.

Sto già pensando al prossimo tragitto.

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