Oggi è stata realmente una splendida giornata di primavera, con un cielo azzurro senza nuvole e una leggera brezza che carezzava il viso.

Come deciso, con gli amici abbiamo fatto un'uscita in bici da corsa lungo una strada panoramica (la vecchia SP45) che costeggia la SS131 DCN sino a Siniscola, con panorami mozzafiato sul Mont'Albo e, al capolinea, il bellissimo mare di La Caletta che produce un'esperienza indimenticabile.

Prima di uscire di casa, come sempre, indosso la mia tenuta da ciclista, regolando con cura la posizione sui pedali e la regolazione del casco. La mia bicicletta da corsa è lucida e pronta per affrontare la strada, con pneumatici gonfiati con la giusta pressione e trasmissione lubrificata. L'appuntamento è al "Ponte di Lula", siamo in 5, partiamo tranquilli, scherzando, con un sorriso sui volti di tutti. Ci si sente leggeri e liberi mentre si pedala energicamente lungo il percorso.

La strada si snoda tra colline ondulate, subito una salita, siamo ancora freddi, vigneti e campi di fiori selvatici si estendono alla nostra destra, mentre sulla sinistra corrono le auto sulla SS131. Il profumo di primavera si sente già, capiamo subito che l'abbigliamento semi-invernale, che ancora ci contraddistingue, sarà da abbandonare al più presto.

Man mano che la corsa prosegue, mi sento sempre più in forma e concentrato, mi lascio trasportare dal ritmo costante dei miei pedali. Le curve della strada diventano sempre più fluide, incontriamo qualche gregge di pecore e pochissime auto.

Arrivati a Siniscola decidiamo di puntare al chioschetto sulla spiaggia per una caffè, oppure una birra. Una volta arrivati, ammiriamo il panorama spettacolare che si apre di fronte a noi: il mare di un azzurro scintillante si estende fino all'orizzonte, con la montagna di Siniscola che si erge maestosa sullo sfondo. Mi sento pieno di gratitudine per questa esperienza unica e per la bellezza del mondo che mi circonda. La bici offre sensazioni che è difficile descrivere, per capirle vanno vissute, non si riesce a descriverle.

Dopo la pausa caffè, con il cuore colmo di gioia e soddisfazione, riprendiamo la strada del rientro, mi lascio trasportare dalla sensazione di libertà e dalla bellezza della natura. La stanchezza si fa sentire, i km sono tanti e si soffre più che all'andata. Quando finalmente si arriva alla macchina, con 70km sulle gambe, si ha la sensazione di essere pienamente appagati, consapevoli di aver vissuto una giornata indimenticabile in sella alle nostre bici da corsa.