Stiamo vivendo un momento di attacco alla Magistratura come poche volte è capitato.
Difenderne l'operato è fondamentale, soprattutto in un momento in cui viene messa sotto attacco, in maniera pretestuosa, da parte di alcune forze politiche ben definite.
A coloro che hanno messo in piedi questa campagna di diffamazione dobbiamo ricordare, perché lo hanno volutamente dimenticato, che la magistratura rappresenta uno dei pilastri fondamentali della nostra democrazia, e che la sua funzione è garantire il rispetto delle leggi e la tutela dei diritti di tutti i cittadini, senza distinzioni o favoritismi.
 
Allora, ecco pochi concetti che alcuni personaggi politici dovrebbero fissare bene nella loro testolina:
  • La magistratura è indipendente per garantire che possa giudicare con imparzialità e senza pressioni esterne. Questa autonomia è sancita dalla Costituzione e si fonda sulla separazione dei poteri, un principio fondamentale che impedisce interferenze tra il potere giudiziario, esecutivo e legislativo.
  • La magistratura è un organo di garanzia che protegge i diritti e assicura che tutti siano uguali davanti alla legge. Quando si critica o si indebolisce la magistratura, si mina la capacità dello Stato di far rispettare la legalità, che è essenziale per una società civile e ordinata.
  • La magistratura è un baluardo contro abusi e violazioni di legge, anche da parte delle istituzioni. La possibilità di investigare e giudicare senza pressioni è ciò che garantisce un sistema equo e che nessuno sia "al di sopra della legge".
  • I magistrati sono soggetti a norme di responsabilità e controllo. Criticarli indiscriminatamente senza conoscere a fondo le dinamiche dei procedimenti o gli esiti finali delle inchieste è ingiusto e rischia di creare sfiducia verso un'istituzione che, nonostante tutto, opera per il bene collettivo.
  • La magistratura deve rimanere neutrale e non subire interferenze politiche, perché solo così può adempiere alla sua missione in maniera imparziale. Criticarla in modo pretestuoso può avere l’effetto di politicizzare l’opinione pubblica contro di essa, indebolendo l’intero sistema giuridico.